Dalla vite al vino

Un grande vino nasce nella vigna: il compito del produttore consiste nell’intervenire il meno possibile per ottenere un risultato che sia la pura espressione delle caratteristiche della terra unite all’intuito dell’uomo che l'ha lavorata.

Così, dopo un anno di lavoro nel vigneto, quando i grappoli sono pronti per essere vendemmiati, arriva il “momento della verità”. Tutto l’impegno e gli sforzi compiuti finora si esprimono in questo periodo così intenso e speciale. Le decisioni intuitive che sono state prese via via durante l’anno, in pieno inverno, durante le piogge primaverili o nel caldo di mezza estate, ora non possono essere cambiate. Non c'è veramente più modo di tornare indietro.

Langhe Land

Questa, dice Mario, è “la prova di tutto il lavoro che hai fatto”.

Le varie tipologie di uva raggiungono la maturazione ottimale con tempistiche differenti e con variazioni considerevoli anche da vigna a vigna. Mario sovraintende meticolosamente i livelli di zucchero ed acidità man mano che si avvicina il tempo della raccolta. L’uva dolcetto è sempre il vitigno più precoce e viene normalmente vendemmiato a inizio settembre, a seguire il barbera alla fine dello stesso mese e, in ultimo, il nebbiolo, notoriamente una varietà tardiva, che si raccoglie verso la metà del mese di ottobre.

Tutta l'uva viene raccolta e selezionata a mano. Se il tempo è caldo, la vendemmia viene fatta durante le ore più fresche della giornata. I grappoli vengono sistemati in piccole casse che si possono accatastare le une sulle altre senza schiacciare i frutti appena raccolti e trasportate direttamente in cantina a Perno, dove l’uva viene pigiata subito.

Raccogliendo l'uva nel momento ottimale, sfruttando le migliori condizioni, grazie anche al lavoro di abili vendemmiatori, e trasportandola il più velocemente possibile in cantina, Mario è in grado di iniziare la produzione con la migliore materia prima, un elemento che considera importante per i suoi vini.